L’ultima grande opera di Gioachino Rossini, la ‘Petite Messe Solennelle’ risuonerà oggi (ore 21.15, ingresso gratuito) nella Cattedrale di San Leopardo a Osimo. A eseguirla sono i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo (il soprano Antonella Granata, il mezzosoprano Eleonora Filipponi, il tenore Hiroki Kono e il basso Yuhong Lin, insieme ad Alessandro Benigni e Lorenzo Gasparri al pianoforte e Maurizio Maffezzoli all’harmonium) e il Coro Polifonico Città di Tolentino, sotto la direzione di Aldo Cicconofri.
Composta nel 1863 nella residenza parigina di Passy, la ‘Petite Messe Solennelle’ è l’ultima grande opera di Rossini, scritta a settantuno anni dopo oltre trent’anni di lontananza dalla composizione. Il titolo è volutamente paradossale: ‘petite’ non è solo un gesto di modestia, ma indica la sobrietà dell’organico (quattro solisti, piccolo coro e il terzetto insolito di due pianoforti e harmonium) scelta radicalmente controcorrente rispetto alle grandi orchestre del tempo.
Strutturata in quattordici brani, l’opera unisce melodia vocale di grande bellezza a momenti di contrappunto rigoroso, in un linguaggio personale che guarda alla tradizione della musica sacra antica più che alle mode del suo tempo. Il tutto con una scrittura vocale che porta la firma del grande maestro del belcanto. La prima esecuzione il 14 marzo 1864 a Parigi. L’esecuzione odierna utilizza la versione cameristica originale del 1863, quella voluta da Rossini.













