Osimo, Camerino e Tolentino ospitano la "Petite Messe Solennelle" di Gioachino Rossini eseguita dai solisti dell’Accademia d’arte Lirica di Osimo con il Coro Polifonico Città di Tolentino, sotto la direzione di Aldo Cicconofri. Il programma è stato presentato ieri nella sala Vivarini del Comune di Osimo. Tre serate a ingresso gratuito in tre luoghi di straordinario valore storico e architettonico: la basilica di San Nicola a Tolentino (venerdì 19 alle 21.15), la cattedrale di San Leopardo a Osimo (sabato 20 alle 21.15) e la basilica di San Venanzio a Camerino (domenica 21, stessa ora). A eseguirla il soprano Antonella Granata, il mezzosoprano Eleonora Filipponi, il tenore Hiroki Kono e il basso Yuhong Lin, assieme ad Alessandro Benigni e Lorenzo Gasparri al pianoforte e Maurizio Maffezzoli all’harmonium. Composta nel 1863 nella residenza parigina di Passy, la Petite Messe è l’ultima grande opera di Gioachino Rossini, scritta a settantuno anni dopo oltre trent’anni di lontananza dalla composizione. L’Accademia ha costruito nel tempo un prestigio riconosciuto a livello internazionale, con direttori artistici quali Romano Gandolfi, Ottavio Ziino, Katia Ricciarelli, Alberto Zedda, Raina Kabaivanska, Sergio Segalini, e con l’attuale guida di Vincenzo De Vivo. "Molti artisti formatisi al suo interno svolgono oggi la propria attività nei più prestigiosi teatri del mondo – ha spiegato De Vivo accanto a padre Venanzo Sorbini -. La scelta di eseguire la Petite Messe Solennelle in tre città delle Marche rispecchia questa vocazione: portare la grande tradizione lirica italiana fuori dai teatri e dentro il territorio, in spazi che ne amplificano il valore". Con loro la sindaca Michela Glorio, Mauro Pellegrini, assessore alla Cultura del Comune di Osimo, Aldo Cicconofri, direttore del Coro Polifonico Città di Tolentino, Filiberto Andreoli, presidente di Fima Engineering, partner della serata di Osimo.