Il tema della chiusura ferroviaria legata ai lavori sul cavalcaferrovia di Ponte al Pino, a Firenze, è stato al centro del tavolo istituzionale di confronto sulla linea aretina promossa dall’assessorato regionale ai trasporti, che si svolta ieri con la partecipazione degli enti locali, tra cui i sindaci del Valdarno, dei comitati dei pendolari, dello staff tecnico regionale e, in collegamento, dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni insieme a RFI e Trenitalia.
Gli interventi, programmati nei giorni 6–9 luglio e 27–30 luglio, comporteranno una significativa rimodulazione del servizio ferroviario: i treni in arrivo da sud si attesteranno a Firenze Campo di Marte, da dove sarà attivo un servizio di navette ad alta frequenza gratuito verso il centro città, con collegamenti fino alla tramvia e a Santa Maria Novella.
L’assessore Boni ha sottolineato la complessità dell’intervento, definendolo "a grandissimo impatto" e ricordando come la programmazione sia stata studiata per limitare i disagi, anche se inevitabili per migliaia di pendolari. "È essenziale lavorare sulla comunicazione e ridurre l’accesso alla città nei giorni di maggiore criticità", ha affermato, rinnovando l’appello a imprese e amministrazioni a favorire, dove possibile, lo smart working.






