I fondi Pnrr spesi in tecnologie, un progetto a cura di due insegnanti appassionate, la curiosità dei ragazzi e un...I fondi Pnrr spesi in tecnologie, un progetto a cura di due insegnanti appassionate, la curiosità dei ragazzi e un obiettivo, quello di portare a pieno titolo la didattica immersiva a scuola: all’Istituto superiore Marisa Bellisario si vola sulle ali della realtà virtuale. Il progetto "Virtual-Ora!", ideato dalle insegnanti Maria Rosa Andriani e Germana Grassi con il preside Gustavo Matassa e già attuato quest’anno, ha conquistato l’hub nazionale OrientaTalenti e trovato spazio nel palinsesto di "Pillole di futuro" allo spazio JoinUs di Milano. Si prosegue con l’anno scolastico 2026-27 e un traguardo: formare almeno una "Virtual guide" e un docente referente per la didattica immersiva in ogni classe. Fra i progetti anche quello di una mostra virtuale per valorizzare le opere 3D realizzate dagli allievi attraverso software di modellazione come Open Brush.

"Virtual-Ora!" ribalta un modello e inverte la "piramide dell’innovazione". "Le studentesse e gli studenti - spiegano le prof - formati come tutor attivi, diventano Virtual Guides, affiancando i docenti come facilitatori digitali". Gli studenti sono selezionati e formati attraverso il modello Tpack, "un framework che integra competenze tecnologiche, pedagogiche e di contenuto". Fra gli obiettivi colmare il gender gap, coinvolgere alunni con bisogni educativi speciali, “liberare” con l’ausilio della tecnologia talenti e potenziale nascosti. "La comunità di pratica permanente - ancora le insegnanti - conta già oggi 15 guide già operative, che hanno già gestito operativamente la lezione Immersiva in mirroring sulla Lim e il laboratorio pratico, lasciando al docente la mediazione pedagogica". M.A.