PORDENONE - Ventilatori portatili, ventagli variopinti, litri d’acqua in borraccia e per i più calorosi l’extrema ratio: trovare un po’ di refrigerio sventolandosi con le tracce dell’esame. Ieri, si è svolta la seconda giornata della nuova Maturità e a prendersi la scena è stato il gran caldo. L’ondata tropicale, che ha investito l’intera Europa, a Pordenone ha fatto schizzare i termometri attorno ai 34 gradi. Costringendo i 2.400 studenti della provincia a ingegnarsi per fronteggiare le sei ore di prova: latino al classico con una versione di Quintiliano, matematica allo scientifico con un problema-omaggio al terremoto del 76 e alla resilienza friulana. E le materie di indirizzo negli altri istituti.
LE SCUOLE A patire maggiormente la calura, gli studenti del liceo scientifico Grigoletti di Pordenone. Secondo i quali la seconda giornata è stata peggiore rispetto alla prima in fatto di temperature. Per evitare di ritrovarsi in un bagno di sudore, in tanti hanno optato per un mini ventilatore da tavolo portato direttamente da casa, altri hanno infilato in borsa ventagli di ogni tipo. Ovviamente tanta acqua fresca in borraccia e mollettoni per tenere su i capelli. Gli outfit, quelli di sempre. Negli ultimi giorni di scuola, i docenti avevano suggerito ai ragazzi di non esagerare con pantaloncini o scollature.«Con le mie amiche ci siamo confrontate - racconta un’alunna - abbiamo scelto di indossare jeans e maglietta per non essere fuori luogo. Ma a un certo punto avevo proprio vampate di calore. Il ventilatore della scuola c’era, ma la presa funzionante era distante dai banchi e non dava molto refrigerio. Io mi sono legata i capelli e via». I docenti, come in un tetris, hanno spostato i banchi per evitare che alcune studentesse fossero al sole. E per chi proprio non ce la faceva più, la traccia d’esame è diventata un ventaglio improvvisato. «Quando sono tornata a casa - aggiunge la studentessa - è la prima cosa che ho detto ai miei genitori, che caldo». C’è anche chi ha resistito stoicamente. «Io non ho patito molto - spiega un allievo -. Il mio escamotage? Ho tirato su solo le maniche della camicia». Segnalazioni alla Flc Cgil anche dall’Iis Sarpi di San Vito al Tagliamento. Durante la seconda prova lavoratori e studenti hanno sofferto il caldo. Secondo i maturandi, più “mite” il clima all’Itst Kennedy e al liceo Leopardi-Majorana. All’Isis Zanussi, già dal primo giorno, la calura è stata fronteggiata mettendo in funzione tutti i ventilatori della scuola. IL SINDACATO A lanciare l’allarme temperature, è Giuseppe Mancaniello, segretario generale della Flc Cgil di Pordenone. «Ci sono arrivate segnalazioni di gran caldo al Sarpi - afferma il sindacalista -. Negli istituti devono essere installati i condizionatori, non solo per gli studenti ma anche per chi nelle scuole ci lavora. I collaboratori che si occupano delle pulizie soffrono particolarmente. Ma anche i segretari sono messi sotto pressione dalla calura. Gli istituti - ribadisce Mancaniello - devono essere attrezzati per far vivere bene alunni e personale. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara parla di scuole aperte in estate e come? Il personale lavorerebbe tutto l’anno con uno stipendio adeguato e con la giusta temperatura. Ci sono norme in tutte le professioni per quanto riguarda il lavoro con il caldo. Deve valere anche per la scuola». Il sindacalista parla di questione sicurezza. «Se qualcuno ha un malore per il troppo caldo? Non si può lavorare né studiare così. Servono i condizionatori».












