Emergenza caldo alla Maturità 2026: oltre 500mila studenti italiani sfidano i 36°C in aule bollenti e senza aria condizionata. Parigi corre ai ripari e stoppa le prove dopo le ore 12:00
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Un esame di Stato che rischia di trasformarsi in una prova di resistenza fisica. Il 18 giugno oltre mezzo milione di diplomandi italiani varcherà la soglia delle aule per la Maturità 2026, trovandosi a fare i conti con un’ondata di calore subtropicale che spingerà la colonnina di mercurio oltre i 36 gradi, specialmente nelle regioni del Nord.
Il vero nodo critico è strutturale: la stragrande maggioranza degli istituti scolastici della penisola è totalmente priva di impianti di climatizzazione. Svolgere simulazioni scritte che superano le sei ore di durata o sostenere colloqui orali a metà pomeriggio significa esporre ragazzi e commissioni a condizioni ambientali estreme, capaci di influenzare direttamente la lucidità e il rendimento scolastico dei candidati.
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