Quando si parla di rischio in ambito finanziario si pensa ad un qualcosa che può essere misurato e quantificato utilizzando delle formule matematiche e dei rigorosi modelli statistici.

Gli investitori professionali, in particolare, dispongono di numerosi strumenti per valutare il rischio di un investimento: misurano volatilità, drawdown, deviazione standard, correlazioni, Value at Risk e utilizzando molte altre metriche che consentono di stimare il comportamento di un asset o di un portafoglio in differenti condizioni di mercato.Tra il rischio reale e il rischio che una persona percepisce esiste tuttavia una differenza fondamentale: il rischio reale può essere misurato, il rischio percepito appartiene invece alla sfera della psicologia umana. È il risultato delle emozioni che proviamo, delle esperienze che abbiamo vissuto e del modo in cui interpretiamo ciò che accade intorno a noi.

Ed è proprio qui che nasce uno dei più grandi equivoci collegati all"investimento.Molto spesso, infatti, non prendiamo delle decisioni in base al rischio effettivo presente sul mercato, ma sulla base di come quel rischio viene elaborato dalla nostra mente.

Due investitori possono trovarsi davanti allo stesso grafico, allo stesso titolo azionario e alle stesse informazioni ed arrivare a due conclusioni completamente differenti.