Il comandante Deborah Senatore della compagnia di Figline ValdarnoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 20 giugno 2026 – “Salve, la sua vettura è stata utilizzata per un furto e sua figlia tra poco verrà interrogata in caserma. Dobbiamo venire a casa sua per verificare che i suoi gioielli non corrispondano a quelli rubati”. Inizia così la truffa del finto carabiniere. Nel mirino questa volta è finita un’anziana residente a Prulli, frazione di Reggello.

L’uomo al telefono, un 51enne campano, ha raggirato la donna spacciandosi per un carabiniere e poi si è dato alla fuga con i gioielli – per un valore di circa 10mila euro –, finendo però in manette dopo un inseguimento nel cuore del paese. Già noto alle forze dell’ordine, è accusato di truffa aggravata, resistenza, lesioni personali a un pubblico ufficiale e fuga pericolosa, norma introdotta dal recente pacchetto sicurezza che sanziona la condotta di chi fugge con modalità tali da mettere in pericolo l’incolumità degli altri. Il tribunale di Firenze ha convalidato l’arresto e disposto per il 51enne gli arresti domiciliari.

La ricostruzione dei carabinieri

Secondo quanto ricostruito dalla compagnia dei carabinieri di Figline Valdarno – guidata dal comandante Deborah Senatore –, l’anziana ha ricevuto una telefonata da un finto carabiniere il quale sosteneva che la sua vettura era stata utilizzata per un furto e che la sua figlia sarebbe stata interrogata di lì a poco. E per questo sarebbe stato necessario consegnare gioielli e valori per verificare che non fossero gli stessi oggetto di reato.