Castellina in Chianti, 20 giugno 2026 – Politica, energia e vino. Sono queste le tre anime di Tommaso Marocchesi Marzi, un civico prestato al centrodestra con nessuna tessera in tasca se non quella della sua Tenuta di Bibbiano Società Agricola, Castellina in Chianti e di presidente del cda del Gruppo BP plc di Londra.
Lei ha sempre risposto alle chiamate della politica, fa campagna elettorale, macina chilometri. Tanta strada poi però manca sempre un pezzettino per conquistare il podio. Come mai?
“Penso che Siena e il suo territorio abbiano interesse ad ascoltare una voce per certi versi un po’ fuori dai soliti schemi, sia politici, sia imprenditoriali o di rendita, se vogliamo. Il punto però è che non si è del tutto convinti su di me ed è per questo che manca sempre l’ultimo pezzetto... A Siena i personaggi che ruotano intorno ai centri di potere sono sempre gli stessi, c’è un telaio di conoscenze, di esperienze, di condivisione di percorsi che va dal mondo delle contrade, a quello delle istituzioni, dalla Curia al Comune che alla fine si riconosce. Persone che si sono già incrociate e si danno reciproca fiducia”.
Lei è membro delle deputazione generale della Fondazione Mps. Ambiva anche a fare il presidente, ci è arrivato vicino, ma?









