«Hollywood è quel posto dove ti pagano mille dollari per un bacio e 50 centesimi per la tua anima» (Marilyn Monroe)

Per il centenario della nascita di Marilyn Monroe Cinema Ritrovato 2026 dedica alla diva una sezione di materiali rari, mentre stanno uscendo valanghe di articoli illustrati con la sua immagine che aggancia lo sguardo prima ancora dei racconti della sua vita. La sua bellezza sexy e infantile, fragile come la sua voce (quando era emozionata balbettava) cancella infatti la sua storia di working class heroine per favorire l’immagine di «ochetta bionda» costruita da Hollywood. Ma in pochi casi nella storia dello star system la distanza tra il mito e la persona è stata così grande. Bionda non era ma castana con riflessi rossi e ochetta tanto meno: una ragazza sfortunata quanto determinata, senza cultura ma decisa a farsene una. Ha lottato con e per la sua immagine tutta la vita contro lo studio system che la sfruttava: allora essere sotto contratto (lei è sempre stata alla Fox) implicava non poter rifiutare un ruolo, perché venivi sospesa e dovevi accettare quello successivo, spesso peggiore. Prigione più o meno dorata, eppure il suo sogno era un contratto con uno studio- la sua idea di sicurezza.