I matinée idols ai quali «Cinema ritrovato 2026» dedica una piccola ma preziosa sezione sono in un certo senso la versione maschile delle star-dive: gli interpreti favoriti dal pubblico femminile che, ricordiamolo, negli anni Venti (e nel cinema classico) rappresentava la maggioranza del pubblico cinematografico americano. E gli studios lo sapevano bene quando confezionavano per signore e signorine il mondo da sogno delle commedie, o quello pruriginoso dei romanzi interclassisti, o avventure non violente. Tra gli idoli non poteva mancare Rodolfo Valentino proposto in uno dei suoi ruoli meno visti, Moran of the Lady Letty (George Melford, 1922) tratto da un romanzo d’avventura di Frank Norris, in cui Moran (Dorothy Dalton) è una fanciulla/maschiaccio su una nave scandinava e Valentino un rammollito della buona società imbarcato a forza su un peschereccio, che in mare «diventa uomo», un sottile correttivo forse all’immagine del latin lover «piumino di cipria» effeminato di cui si lamentava la stampa anti-emigrazionista (sempre esistita), davanti al grandioso successo di un italiano che mandava in delirio le donne americane.
L’eroe griffithiano Richard Barthelemess è Tol’able David (Henry King, 1921), ragazzino timido ma coraggioso che affronta una banda di malviventi installatisi nella vicina fattoria, dove vive la ragazza di cui è innamorato. All’epoca la pellicola ebbe grande successo sia di critica che di pubblico, proprio per l’interpretazione di Barthelemess; senza dubbio uno dei capolavori meno rivisti del muto americano. Thomas Meighan è uno di quei protagonisti eccellenti proprio perché non si fa notare ma la sua interpretazione è fondamentale in Male e Female (Ceci B.De Mille,1919) in cui è contrapposto a una aristocratica Gloria Swanson, della quale è il maggiordomo Critchon. Naufragati su un’isola deserta assieme ad altri aristocratici rammolliti, vengono salvati da Critchon, che sta per sposare la duchessa. Quando il gruppo viene salvato e ritorna in Inghilterra si impone però il principio di realtà: il maggiordomo sposa una cameriera che gli è sempre stata vicino e i due partono per l’America, luogo in cui pensano probabilmente che le differenze di classe non esistano. In questo film è rimasta famosa la scena del bagno lussuoso-lussurioso della lady, perché anche quando faceva i polpettoni religiosi o storici De Mille esponeva più epidermide possibile, soprattutto dei personaggi femminili.









