Intervista La giornalista tedesca ha esplorato in un recente libro i temi del razzismo e dell’esclusione sociale in Germania
Il libro «Rausländer. Unsere Koffer sind gepackt» (Rausländer, fusione di Ausländer, straniera e raus, fuori, le nostre valigie sono pronte. Rowohlt Verlag, 2025) della giornalista e scrittrice Waslat Hasrat- Nazimi ci guida dentro i temi del razzismo, dell’esclusione e della crescente estraneità vissuta da persone con una storia personale migratoria in Germania.
Sul piano politico, il dato più forte da considerare è questo: alle federali del febbraio 2025, la CDU/CSU è arrivata prima con 28,6%; l’AfD è salita al 20,8% mentre la SPD è scesa al 16,4%. Nelle ultime grandi elezioni regionali del 2024 il segnale era già visibile soprattutto a est: in Turingia l’AfD è diventata primo partito con il 32,8%. Non siamo più davanti a un semplice voto di protesta, ma a una normalizzazione elettorale della destra radicale, soprattutto nei Länder orientali ma non solo. Il salto dell’AfD alle federali e il suo radicamento regionale suggeriscono che il discorso su identità, appartenenza, migrazione e sicurezza è ormai entrato nel centro della competizione politica. Tuttavia, nonostante sia una forza con elettori in tutto il Paese, non è omogenea: a ovest cresce ma è meno dominante.







