Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSicurezza? «Un madornale errore non accorgersi che la reclama la società e lasciare il tema alla destra, che per altro non risolve il problema». Matteo Biffoni, Pd, area riformista, ex renziano, grande elettore di Stefano Bonaccini alle primarie (perse) del Pd, è il neo sindaco di Prato, politico di lungo corso, era stato primo cittadino della città due volte nel passato. È stato richiamato in servizio dal campo largo (dopo un’inchiesta giudiziaria che ha azzoppato la sindaca Pd e fatto arrivare il commissario) timoroso di dovere consegnare il Comune al centrodestra.

Ha stravinto. E non a caso tra i punti prioritari del suo programma elettorale vi era quello della sicurezza: «Quando una ragazza o un ragazzo hanno anche solo l’idea di percepire un posto non sicuro abbiamo già perso. Sarebbe facile scaricare la colpa sul governo dicendo che non sono arrivati i rinforzi promessi, ma noi vogliamo fare la nostra parte affinché tutti si godano la città. L’amministrazione deve provare a fare un lavoro di prevenzione dal punto di vista sociale, non lasciando che episodi legati alla marginalità diventino fatti di cronaca. Insieme a questo dobbiamo affiancare anche un lavoro di decoro urbano, di riconfigurazione delle zone complesse. Certo non risolveremo tutto solo con questo ma dobbiamo dare ai nostri cittadini l’idea che vogliamo prenderci carico delle loro ansie e paure e fare tutto quello che è in nostro potere».