Avrebbero simulato un intervento di polizia nei confronti di un soggetto indagato per riciclaggio. Gli hanno sequestrato 90mila euro, soldi cash che l’uomo custodiva all’interno dell’auto. Ma quel denaro non è mai finito nelle casse dello Stato. Anzi. I tre agenti avrebbero portato via i soldi, senza sapere che nel corso del loro intervento sono stati filmati e intercettati da un altro organo di polizia giudiziaria. L’operazione Un episodio accaduto lo scorso primo settembre a Gianturco. I tre agenti di polizia sono finiti in cella, attualmente sono nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, al termine di un blitz della Squadra Mobile coordinato dal pm Curatoli e dall’aggiunto Del Prete. In cella sono finiti il caposquadra L. O., G.V., P. C. (gli ultimi due assistiti dal penalista napoletano Giuseppe De Gregorio). Dovranno difendersi dall’accusa di estorsione e accesso abusivo al sistema informatico.

Francesco Soviero nuovo procuratore aggiunto di Napoli: ok dal CsmIl blitz informatico Forti dell’accesso al sistema informatico, erano a conoscenza del fatto che il loro target fosse sotto inchiesta per riciclaggio e sapevano anche che l’uomo - uscito da un centro commerciale di prodotti cinesi - disponeva di una somma di denaro probabilmente finalizzata al riciclaggio. Non potevano immaginare di essere a loro volta intercettati nel corso di un’altra inchiesta. Lunedì mattina gli interrogatori di garanzia.