BRUXELLES – In un contesto di ristrettezze finanziarie sul fronte nazionale e di nuove ambizioni sul versante comunitario, i Ventisette hanno deciso ieri di rilanciare il cantiere delle risorse proprie, ossia le entrate chiamate a finanziare il prossimo bilancio 2028-2034. Entro ottobre la prossima presidenza di turno dell’Unione europea, in mano al governo irlandese, dovrà presentare un pacchetto di proposte che sia «ambizioso ed equilibrato».

«Abbiamo bisogno di un accordo sul futuro bilancio entro la fine di quest’anno. È l’unico modo per far sì che il denaro continui a raggiungere i nostri cittadini senza interruzioni dal 2028 in poi», ha spiegato ieri il presidente del Consiglio europeo, António Costa in conferenza stampa al termine del summit comunitario a Bruxelles. «Abbiamo bisogno di nuove risorse per trovare una intesa sul bilancio in dicembre», ha aggiunto l’ex premier portoghese.

Il Consiglio europeo che si è tenuto tra giovedì e venerdì qui a Bruxelles è servito a dare nuovi orientamenti ai vertici comunitari. Conosciamo l’attuale situazione. La presidenza cipriota ha presentato un progetto di bilancio che ne riduce l’ammontare del 2% rispetto alla proposta della Commissione europea dell’anno scorso. Il piano finanziario è stato criticato da molti paesi, se non tutti. Troppo esoso per alcuni. Non sufficientemente generoso per altri.