L'Unione europea entra in una fase delicata di negoziati sul suo bilancio a lungo termine. Gli Stati membri sono divisi sia sull'entità della spesa sia sulle priorità, in vista di un vertice cruciale a Bruxelles venerdì.

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Sul bilancio da 2.000 miliardi di euro serve un equilibrio molto delicato tra gli Stati membri. Un gruppo di contributori netti, guidato da Germania e Paesi Bassi, chiede forti tagli alla spesa complessiva, irritando i Paesi dell'Europa meridionale e orientale, che temono di vedere ridotti i fondi per settori come l'agricoltura a vantaggio delle spese per la difesa.

I finanziamenti agricoli e regionali restano le voci di spesa principali. Ma il loro peso calerebbe in modo significativo: dal 60% circa dell'attuale bilancio al 44% nel quadro proposto dalla Commissione per il periodo 2028–2034.

A fine maggio un gruppo di 16 Paesi ha firmato un documento in cui chiede di aumentare i finanziamenti agricoli e regionali, definendosi i "Friends of Cohesion" ("Amici della coesione").