Le chiamano “passeggiate identitarie“: a Firenze sono diventate il format con cui Futuro Nazionale prova a presidiare i quartieri sul terreno della sicurezza, in zone indicate come “problematiche”, contro degrado, spaccio, occupazioni e per il decoro urbano. Questa volta alla passeggiata ha partecipato anche il leader Roberto Vannacci, che ha provato così a trasformare l’iniziativa fiorentina in una prova di forza nazionale pochi giorni dopo l’assemblea costituente del suo partito. Dall’altra parte una contromanifestazione di realtà antifascirste alla quale hanno partecipato migliaia di persone.
La scelta del luogo ha un peso: il quartiere di Gavinana, dove si trovano il Memoriale delle Deportazioni e il monumento ai Martiri di Pian d’Albero, dove il 20 giugno 1944 i nazifascisti uccisero 38 persone, e il Cpa Firenze Sud di via di Villamagna, storico spazio occupato e autogestito del quartiere, più volte descritto dai vannacciani come realtà da sgomberare.
Il “generale” arriva mezz’ora dopo l’appuntamento, accolto come una star da circa 300 persone. Nel pubblico spiccano molti ragazzi maschi giovanissimi, che fanno partire cori come “C’è solo un generale”, “Italia, nazione, remigrazione” e “Chi non salta comunista è”. Sono giovani anche quelli che tengono lo striscione di Futuro Nazionale e le bandiere italiane davanti al palco, dove ci sono anche Domenico Furgiuele e Andrea Cuscito, responsabile provinciale del partito.










