C’era il negozio di vicinato davanti alla scuola in piazza Monte Baldo che vendeva alcolici già dal mattino e richiamava a due passi dai cancelli dell’istituto scolastico una variegata fauna di sbandati e ubriachi. Poi ci sono i bar, in via Monte Cervialto e in via Nomentana. All’interno di tutti e tre i locali le condizioni igieniche erano da brividi, tra blatte ed escrementi di topo nei locali laboratorio. I locali da incubo sono stati individuati e passati al setaccio dagli agenti della polizia amministrativa del distretto Fidene Serpentara, insieme alla polizia locale del III gruppo Nomentano, alla Asl e all’ispettorato del lavoro.

Lo scenario che si sono trovati davanti gli investigatori coordinati da Isea Ambroselli fa male all’immagine della categoria.

Fiumi di birra davanti alla scuola

I controlli a tappeto predisposti nel quadrante sono partiti dal negozio di vicinato in piazza Monte Baldo, che era stato oggetto di diverse segnalazioni da parte dei comitati di quartiere: la polizia ha ascoltato la richiesta d’aiuto ed è intervenuta.

Il gestore è stato multato e gli è stati intimato dalla Asl di provvedere immediatamente al ripristino delle condizioni igieniche. Tra l’altro l’esercizio commerciale non aveva neanche il documento di valutazione dei rischi: dopo la strage di Crans Montana, il questore Roberto Massucci, sotto questo profilo, ha disposto dei controlli serrati su scala cittadina. Il locale in piazza Monte Baldo è risultata l’ennesima attività commerciale su Roma a non curarsi della sicurezza.