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Forse un giorno Antonio Costa verrà nominato rappresentante dell'Ue per negoziare con la Russia, ma quel giorno non è oggi. Ci hanno pensato i leader Ue, primo tra tutti il ​​cancelliere tedesco Friedrich Merz, a tagliare le gambe dell'ipotesi che sembrava prendere sempre più piede tra i leader Ue nel corso del Consiglio europeo. Costa "deve svolgere un ruolo importante: si assicura che si tengano buone discussioni all'interno dell'Ue, che siamo ben organizzati, preparati e pronti per la discussione in Consiglio. A parte questo, al momento non è necessario prendere altre decisioni", ha detto Merz. Il chiarimento del cancelliere è arrivato all'indomani della discussione sull'Ucraina, durante la quale si è parlato di come l'Ue si dovrebbe far trovare pronta per eventuali negoziati con Mosca. Sullo sfondo, la recente rivelazione della riapertura dei contatti diplomatici tra Ue e Russia su indicazione dello stesso Costa. Una fuga in avanti criticata da alcuni leader, specie il cancelliere tedesco e il presidente francese Emmanuel Macron, che secondo indiscrezioni avrebbero contestato che sono i Paesi E3, ossia Francia, Germania e Regno Unito, il formato adatto a guidare i negoziati. L'E3 "è stato effettivamente riunito su esplicita richiesta dell'Ucraina. C'è una logica interna", ha spiegato Merz. Il fatto che i tre cooperino strettamente "è dovuto al fatto che siamo gli attori principali in Europa, diamo un contributo militare importante a sostegno dell'Ucraina. Siamo al primo posto". Kiev ha chiesto a questi tre Paesi di svolgere un ruolo di coordinamento, "e noi lo facciamo", ha proseguito il leader tedesco, sottolineando che "ovviamente" saranno coinvolti anche Italia e Polonia, con cui i membri dell'E3 si riuniranno mercoledì a Berlino nel formato E5, "e altri Stati membri dell'Ue. Non dobbiamo decidere chi parlerà a nome dell'Ue. Lo decideremo quando sarà tempo", ha concluso.