Antonio Costa rappresenta l'Ue nei futuri negoziati sull'Ucraina, secondo il premier belga De Wever, che esprime dubbi sulla volontà di Vladimir Putin per una pace seria.
In un eventuale futuro negoziato con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa
"rappresenta l'Ue" nelle questioni di competenza dell'Unione, quindi non sul piano delle garanzie di sicurezza a Kiev, che sono di competenza degli Stati membri. Lo ha spiegato il premier belga Bart De Wever, questa notte al termine della prima sessione dei lavori del Consiglio Europeo a Bruxelles.
"La prima domanda è - ha detto - il presidente russo Vladimir Putin vorrà davvero negoziare? Non è certo. Ci sono molti motivi per dubitarne. L'Unione Europea e le sue istituzioni rappresentano l'Unione. Nessun altro può rappresentare l'Unione. Quindi, è il presidente Antonio Costa: lui rappresenta l'Unione. Certo, ci sono altre iniziative, come l'E3 e il G7, in cui si discute di questi argomenti. Non tutto rientra nelle competenze dell'Ue".
Se parliamo di "garanzie di sicurezza - ha continuato - non sono di competenza dell'Ue. In questo caso, sono i governi a dover decidere". Ma, se la competenza spetta all'Unione Europea, "il rappresentante dell'Ue è il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa". Incrociando Costa che usciva, il premier belga gli ha detto: "Sto parlando benissimo di te: ti mandiamo a Mosca". E Costa, di rimando, ridendo: "Così non sto a Bruxelles...".















