Una calzatura Santoni spring-summer 2027 (courtesy Santoni)
Un tavolo scultoreo ispirato al simbolo dell’infinito accoglie gli ospiti nello showroom di Santoni. Espone i cinque elementi cardine del brand, arancio, Santoni, seta, velatura, sigillo e la costruzione Goodyear reverse. In un’altra sala, un artigiano mostra la realizzazione delle nappine intercambiabili destinate ai mocassini Carlo e Carla, le One of one. «Oggi vogliamo celebrare l’arte dell’incontro», spiega a MFF il presidente Giuseppe Santoni. «Quello tra creatività e artigianalità, tra persone, tra nuovi elementi che posso essere sempre uno stimolo per il cliente. Vogliamo creare meraviglia».
Tra le sale dello spazio in via Montenapoleone sono esposti i caposaldi del marchio di accessori, con un focus sulle tecniche di lavorazione come la velatura o serpentine e con grande spazio lasciato alla donna. «Ormai è una categoria che pesa per oltre il 40% sui ricavi», prosegue il numero uno, sottolineando come l’offerta di prodotto si stia ampliando sempre più a borse e foulard. «La donna è una delle leve che stiamo usando per supportare la crescita del brand. Per i primi sei mesi del 2026 stiamo vedendo una progressione che conferma i numeri a budget, con un +13/14%. Dopo un 2025 chiuso oltre 130 milioni di euro, l’obiettivo è di arrivare a 150 milioni a fine anno», dichiara Santoni. «Le maggiori soddisfazioni arrivano dal mercato americano, che pesa per oltre 20% sul turnover, l’Europa sta performando bene, il Medio Oriente continua a funzionare nonostante le tensioni, il Giappone è un mercato di riferimento mentre la Cina incide meno del 3% e per il futuro potrebbe rappresentare una grande opportunità. Vanno molto bene anche il Canada e il Messico, che è in forte crescita economica».







