La7

“Quelli di Trump su Giorgia Meloni sono giudizi inaccettabili. Dobbiamo essere tutti uniti nel respingere attacchi del genere da parte di qualsiasi leader di un altro paese. È tanto più inaccettabile se si tratta del nostro tradizionale alleato, e lo dico da cittadino, da politico e da ex presidente del Consiglio”. Collegato in diretta dalla Electrolux di Forlì, dove si trova oggi per portare solidarietà ai lavoratori dello stabilimento minacciati da un piano industriale che prevede oltre 1.700 esuberi, il presidente del M5s Giuseppe Conte interviene nella trasmissione Tagadà (La7), commentando le recenti dichiarazioni di Donald Trump su Giorgia Meloni.

Dopo l’attestato di solidarietà, il leader del M5s passa all’analisi più dura, rivolgendo un’accusa diretta alla premier: Meloni ha rincorso Trump assecondandolo su tutto, gli ha detto di essere disposta a indebitare il Paese per comprare armi americane e gas, ha definito i dazi un buon compromesso, lo ha proposto per il Nobel per la pace, ha giustificato l’attacco illegale al Venezuela come legittima difesa e, sul fronte iraniano, non ha attaccato ma nemmeno condiviso la linea. Lo stesso schema, prosegue Conte, si ripete con Netanyahu: lo ha coperto politicamente e militarmente nonostante le condanne internazionali, e il risultato è stato che Israele ha prelevato cittadini italiani della Flotilla in acque internazionali su navi con bandiera italiana, li ha deportati sul suo territorio e torturati senza nemmeno chiedere scusa.