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Solo qualche giorno fa, al G7, vedevamo andare in scena dei tentativi di disgelo tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Anzi, fonti di Palazzo Chigi raccontavano anche di come ci fosse stato un incontro chiarificatore tra i due. Sono state diffuse le foto di Meloni e Trump parlare uno accanto all’altro, i video in cui scambiavano qualche battuta con gli altri leader: si sentiva Trump dire scherzosamente (o forse no, a questo punto) di essere stato abbandonato, e Meloni sorridente rispondergli di no. C’era anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che chiedeva se fossero ancora amici, in un chiaro assist a Meloni che allora rispondeva: “Lo siamo sempre stati”.
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Insomma, anche se magari le cose non erano tornate ai tempi di qualche mese fa, quando i due si elogiavano reciprocamente in pubblico, sembrava che almeno fosse stata messa una pietra sopra i recenti scontri, quando Trump accusava Meloni di non essere la leader coraggiosa che lui pensava, per non averlo sostenuto nella guerra contro l’Iran, e lei rispondeva che l’Italia non fosse suddita di nessuno e che anche agli alleati più stretti si dovesse esprimere il proprio disaccordo. L’intervista di Trump contro Meloni Invece nelle ultime ore le cose sono precipitata e il clima è di gran lunga peggio di prima. Perché Trump ha tentato di umiliare Meloni in un’intervista con un giornalista italiano. Precisamente, Daniele Compatangelo, corrispondente a Washington per La7. Il cronista aveva chiamato Trump per porgli delle domande in merito alla questione ucraina e a Hezbollah, ma il presidente statunitense ha deciso di ignorarle completamente. E di fare lui stesso delle domande. Trump chiede come stia la presidente del Consiglio italiana e cosa abbia raccontato ai media nazionali del loro incontro. Il giornalista allora gli risponde che Meloni sembrerebbe rimasta contenta di averlo incontrato. E a quel punto arriva la stoccata di Trump: “Probabilmente è stata contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle”. Compatangelo allora chiede come è andato questo incontro. E Trump: “Non so cosa dire. Mi ha supplicato di fare una foto. Voleva una foto con me a tutti i costi. Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena”. La replica Dichiarazioni che, sia nella forma che nel contenuto, vanno contro ogni regola della diplomazia. A cui Meloni ha risposto a modo suo, con un video su Instagram: “Certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate, sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con le leadership con le quali si dimostra invece molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”. Insomma, l’amicizia tra i due sembra essere definitivamente finita. E appaiono lontanissimi i tempi in cui Meloni veniva ricevuta alla Casa Bianca con tutti gli onori, con Trump che le assicurava che, fintantoché lei fosse rimasta alla guida del Paese, l’Italia sarebbe stata la migliore alleata degli Stati Uniti. Crisi diplomatica? Il punto è che in questo momento gli Stati Uniti non si comportano da alleati di nessuno, ad esclusione di Israele. Ed è quello che i critici di Meloni, pur esprimendo solidarietà per gli attacchi, le stanno facendo notare: che forse era il caso di prendere le distanza molto prima, che forse questa missione di pontiera tra le due sponde dell’Atlantico non ha mai avuto senso. Ma quello che sta accadendo va ben oltre le scommesse personali di Meloni, sulle sue carte da giocarsi a livello politico e sugli alleati con cui provare a costruire qualcosa. Riguarda i rapporti tra due Paesi. Lo strappo c’è e il governo non lo nasconde. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha cancellato il viaggio negli Stati Uniti che era previsto dopodomani, tra il 21 e il 22 giugno a Miami, in cui avrebbe dovuto incontrare il segretario di Stato, Marco Rubio, perché “le gravi e offensive parole di Trump offendono tutta l’Italia”. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato Meloni per esprimergli la sua solidarietà e lo stesso stanno facendo tanti esponenti del governo che, pubblicamente, si stanno schierando al fianco di Meloni, contro Trump. Se questo contenuto ti è piaciuto, clicca su "segui" per non perderti i prossimi episodi. Se vuoi accedere ad altri contenuti esclusivi e sostenere il nostro lavoro, abbonati a Fanpage.it!











