Per entrare non servirà alcuna prenotazione. Basterà presentarsi ai varchi di accesso di piazza Vittorio Veneto fino al raggiungimento della capienza massima, fissata a 47 mila persone. E, a differenza di quanto accaduto in passato, sarà consentito consumare bevande all’interno dell’area della manifestazione. Sono due delle novità con cui Torino si prepara a celebrare San Giovanni 2026, in una formula che punta a riportare il patrono della città alla dimensione della grande festa popolare. Lo spettacolo Il cuore dei festeggiamenti sarà il Vertical Stage Block Party. A differenza dei tradizionali concerti in piazza, non ci saranno un palco né maxischermi. La scena sarà affidata a quattro balconi affacciati su piazza Vittorio, trasformati per una sera in altrettanti palcoscenici urbani. Ad alternarsi, dalle 19 alle 23, saranno “Angie Backtomono”, “Ciao. Discoteca Italiana”, “Mista P” e “Walshy Fire”, ciascuno protagonista di una parte della programmazione musicale. Tra un set e l’altro a tenere il filo della serata saranno Manuela Grippi, attrice e autrice torinese, e Federico Sacchi, divulgatore musicale noto come Musicteller, affiancati dal content creator Davide D’Urso. Allargare la platea L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Civico dall’assessore ai Grandi Eventi Domenico Carretta e dall’assessora alla Cultura Rosanna Purchia insieme a Stefano Pesca, ideatore del format e responsabile della direzione artistica della manifestazione. L’obiettivo è «allargare il pubblico della festa patronale, coinvolgendo non soltanto i torinesi ma anche i tanti giovani, studenti universitari e visitatori che frequentano la città» spiega Carretta. I fuochi e la colonna sonora di Torino Una delle novità più significative riguarderà il gran finale. I fuochi d’artificio delle 23 non saranno accompagnati da una semplice base musicale, ma da una colonna sonora costruita appositamente per raccontare Torino attraverso la sua musica. La selezione, curata da Krano, pseudonimo del compositore Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la migliore canzone originale, sarà composta esclusivamente da brani di artisti torinesi, con l’aggiunta di due omaggi simbolici: il tema de “La donna della domenica” di Ennio Morricone e “Torino” di Antonello Venditti. Questa musica in salsa torinese accompagnerà lo sviluppo dei 26 quadri pirotecnici previsti dallo spettacolo finale, che durerà poco più di 20 minuti. Il programma degli eventi La serata di piazza Vittorio rappresenterà il culmine di un programma che, dal 20 al 24 giugno, metterà in calendario una quindicina di appuntamenti tra concerti, celebrazioni religiose, eventi sportivi, iniziative culturali e rievocazioni storiche. Ad aprire le celebrazioni, sabato 20 giugno, saranno le campane del Santuario della Consolata, seguite nel pomeriggio da “Note a colori per San Giovanni” in piazza Palazzo di Città, dal concerto dell’Orchestra Melos Filarmonica al Cimitero Monumentale e dall’apertura gratuita del PalaTazzoli dedicata al pattinaggio sul ghiaccio. Domenica 21 giugno sarà la volta del Majorettes Meeting in piazza Carlo Alberto, della sfilata dell’EuroBanda e del Summer Solstice alla GAM, evento conclusivo di Luci d’Artista che quest’anno avrà come tema il rapporto tra luce e suono. Dal 21 al 24 giugno torneranno inoltre ad accendersi in via straordinaria le undici installazioni permanenti di Luci d’Artista. La vigilia del patrono, martedì 23 giugno, sarà dedicata alla tradizione con la sfilata inaugurale dei festeggiamenti, il Corteo Storico nel centro cittadino e l’accensione del Farò in piazza Castello. Mercoledì 24 giugno, oltre alla grande festa di piazza Vittorio, il programma comprenderà la Messa solenne nel Duomo, l’apertura straordinaria di GAM, MAO e Palazzo Madama, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all’Auditorium Toscanini, le competizioni sportive sul Po e la tradizionale fiaccolata sul fiume che alle 22 accompagnerà l’attesa dei fuochi d’artificio.