Anche Vannacci corre in difesa di Meloni. Sono passate diverse ore da quando Trump aveva detto di aver fatto la foto con Meloni perché “mi ha fatto pena” e finalmente Futuro Nazionale commenta le parole del presidente americano definendole “infondate”. Lo fa con una nota ufficiale in cui il partito dell’ex generale Roberto Vannacci prende posizione contro il tycoon: “E’ bene ribadire un concetto chiaro: l'Italia non ha mai implorato nessuno, non lo fa oggi e non lo farà mai. Il nostro paese dialoga a testa alta sullo scenario internazionale, forte della sua storia, della sua sovranità e del rispetto che deve a se stesso e ai propri cittadini”. E ribadisce che “le ricostruzioni distorte e i toni propagandistici non possono scalfire la realtà dei fatti né la dignità delle nostre istituzioni. Fieri delle nostre radici, fermi nelle nostre posizioni. Sempre”.La nota è arrivata diverse ore dopo l’accaduto. Contattato dal Foglio in mattinata sulla questione, Roberto Vannacci aveva commentato dicendo di non averla “neanche vista. E' da stamattina che non mi fermo”. Oltre al presidente, anche l’ex deputato leghista, e ora in Fn, Rossano Sasso ha preferito non dire nulla sulla vicenda limitandosi soltanto a dichiarare che a Brescia c’era stato “un nigeriano che ha tentato di strangolare un bambino di tre anni” e quindi “chiediamo al presidente Meloni di fare immediatamente qualcosa di destra. Futuro nazionale è pronto anche domani. Meloni si preoccupi di quello che succede in Italia”.In quel momento però tutti gli altri partiti avevano già espresso la loro vicinanza alla presidente del Consiglio dopo che, durante una telefonata con l’Aria che tira su La7, Trump, commentando il recente incontro con Meloni a margine del G7 di Evian, ha detto che la premier l’ha “implorato di fare una foto! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”. La replica di Meloni è arrivata con un post su Instagram in cui ha definito “inventate” le parole del presidente statunitense e si è detta “allibita” dal suo comportamento e chiarendo: "Una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.Prima della presa di posizione ufficiale di Fn, anche lo stesso Presidente della Repubblica aveva chiamato Meloni e tutta la politica si era già unita nel sostegno alla premier, dal leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte al senatore dem Filippo Sensi fino al segretario di Azione Carlo Calenda. E ovviamente anche il governo con il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani che ha annunciato di aver annullato la visita in America prevista per il 21 e il 22 giugno dopo aver definito le dichiarazioni di Trump “gravi e offensive” e che colpiscono “tutta l’Italia”. Quelle di Futuro nazionale sono le dichiarazioni più spersonalizzate di tutti perché l’ex generale non è sceso in prima linea a difendere la premier, ma ha lasciato parlare il partito. E anche la Lega, forza politica che nella compagine governativa è quella più vicina al presidente americano, è intervenuta prima con una nota del Carroccio e poi con una foto postata dal leader Matteo Salvini in cui si vedono il segretario e la premier e con la scritta: “Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi”.