Un italiano sulla panchina del Brasile, cinque argentini alla guida di squadre americane che non sono l'Albiceleste, un ct tedesco che prova a far sognare l'Inghilterra. Il passaggio da una panchina all'altra degli allenatori delle squadre di calcio nazionali assomiglia sempre più al mercato dei club.
A dimostrarlo, oltre alla quantità di allenatori stranieri in questo mondiale americano, è anche la crescita dei compensi che le Federazioni elargiscono ai coach, paragonabili ormai alle cifre percepite dai tecnici delle squadre di club. Il più pagato - secondo la classifica stilata dal sito "Finance Football" e in assenza di conferme ufficiali da parte delle rispettive federazioni - è Carlo Ancelotti, che da quella brasiliana riceve dieci milioni di euro l'anno.
Sul podio anche il ct tedesco Julian Nagelsmann (sette milioni) e l'argentino Mauricio Pochettino alla guida degli Stati Uniti (sei milioni).
Segue al quarto posto Tommaso Tuchel (5,8 milioni per il ct tedesco che guida l'Inghilterra) e al quinto, a parimerito, Fabio Cannavaro (Uzbekistan) e Roberto Martinez (Spagna) con un compenso di quattro milioni. Nonostante la prima apparizione in un Mondiale e nonostante la squadra asiatica non sia tra le favorite per la vittoria del torneo, il ct italiano rientra quindi tra i top cinque. Una posizione che è stata messa in risalto da alcuni quotidiani di Tashlkent e che ha suscitato alcune critiche degli utenti social, che considerano eccessivo l'importo.







