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Da mesi alcuni creatori di contenuti legati al mondo del cibo e della ristorazione, quasi tutti gestori di paninerie, pubblicano video e video in cui si criticano a vicenda, spesso con toni molto accesi, a volte insultandosi aggressivamente. In certi casi si tratta di recensioni faziose e interessate, realizzate per sminuire la concorrenza, esaltare i propri prodotti; in altri hanno i contorni di una sorta di “regolamento di conti” tra youtuber (tu hai parlato male di me, io faccio altrettanto); in altri ancora di vere e proprie offese gratuite.

Le migliaia di utenti che li seguono e conoscono l’andazzo hanno dato un nome a tutto questo: “processo di Norimburger”, un gioco di parole che richiama i processi di Norimberga in cui furono condannati i criminali di guerra nazisti. I primi video che hanno dato inizio a questo fenomeno venivano presentati come recensioni imparziali e obiettive, ma (al netto di pochi casi) l’aspetto gastronomico è presto passato totalmente in secondo piano , e tutto è diventato un gioco di antipatie reciproche.

Il “processo di Norimburger” coinvolge vari food blogger (creator che valutano cibo e ristoranti), influencer longevi e molto seguiti che hanno aperto locali propri (tra cui Mirko Alessandrini, noto come Cicciogamer89, che ha più di 3 milioni e mezzo di iscritti) e altri che si sono fatti notare più che altro nell’ultimo anno, principalmente per il modo enfatico, egoriferito e testosteronico con cui promuovono i loro prodotti sui social. Ma ne fanno parte anche decine di streamer che trascorrono ore e ore a commentare i loro punzecchiamenti reciproci su Twitter e su YouTube.