| 19 Giugno 2026 15:01 |
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(Adnkronos) – Una risposta strutturale che lavora simultaneamente su tre nodi critici: la difficoltà di diventare genitori, l’aumento della fragilità legata all’invecchiamento e il rischio di esclusione di una parte significativa delle giovani generazioni. È la strategia messa in atto da Fondazione Cariplo, che ha patrocinato il dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato da Adnkronos a Palazzo dell’Informazione a Roma. Nel dettaglio, la Fondazione sostiene, con 3 sfide di mandato, la genitorialità e la natalità con il programma ‘Anita-l’infanzia prima’, gli anziani con ‘Welfare in Ageing’ e i giovani con ‘ZeroNeet’.
L’87% dei genitori considera fondamentale il supporto nel periodo successivo alla nascita, ma solo il 35% riesce ad accedervi concretamente. Allo stesso modo, i servizi educativi per la prima infanzia sono ritenuti essenziali dal 92% degli intervistati, ma quasi quattro su dieci non li hanno mai utilizzati. Sono alcuni risultati della ricerca ‘Genitorialità e infanzia’ promossa da Fondazione Cariplo, nell’ambito del programma ‘Anita – L’infanzia prima’, che mette in evidenza uno scarto netto tra bisogni e risposte. Sul fronte culturale, per esempio, oltre il 90% attribuisce grande valore alle attività per i più piccoli, mentre solo il 54% ritiene adeguato il modo in cui la genitorialità viene raccontata nei media. Allo stesso modo, i servizi educativi per la prima infanzia, essenziali quasi all’unanimità, risultano difficilmente accessibili, per molti, a causa di costi elevati, organizzazione dei servizi, liste d’attesa e ostacoli territoriali.














