Il programma per i prossimi Giochi Olimpici Invernali del 2030 nelle Alpi francesi sarà confermato tra poche settimane, con diverse discipline sportive in attesa di una decisione sulla loro possibile inclusione. Tra queste in ballo anche il freeride (sci fuori pista su neve fresca). Gli sciatori si lanciano su pendii non battuti e non segnalati, affrontando alcuni terreni più estremi. Questo sport attrae fra i migliori e più audaci atleti del mondo, giudicati in base alla scelta della traiettoria, al controllo, alla fluidità, ai salti, allo stile e alla tecnica. "Credo che l'aspetto più importante sia la libertà di scegliere la propria traiettoria lungo la montagna", ha dichiarato Wallace Casper, direttore del programma di freeride di Big Sky. "Si parte dalla cima del luogo prescelto e si arriva in fondo. Questa è la bellezza di questo sport: i concorrenti possono decidere come interpretare il pendio".
Il freeride è stato riconosciuto dalla Federazione internazionale sci e snowboard (Fis) solo nel 2024, ma i piani per la sua inclusione olimpica risalgono a molti anni prima che la Fis acquisisse il World Tour di questo sport. "Il Cio ci ha detto che, proprio come ha fatto con il surf, lo skateboard e l'arrampicata sportiva, è disposto ad ammettere anche il freeride perché attrae un pubblico giovane", ha dichiarato Nicolas Hale-Woods, fondatore e ceo del Freeride World Tour. "Il motivo? E' molto telegenico e uno dei loro partner mediatici del Cio, la NBC, ha detto 'ci piacerebbe molto avere il freeride nel programma olimpico'...".










