HomeSpecialiEventi e fiereLancia, una storia d’oro. I cento anni di Unoaerre e l’omaggio della piazzaIl trofeo della notturna è stato realizzato dall’intagliatore Francesco Conti. Bozzetto curato dall’artista Limosani, autore dell’opera "Polvere di Stelle".La lancia d’oro con il sindaco Comanducci e la presidente di Unoaerre SquarcialupiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’oro e la luce sono i due grandi simboli della lancia d’oro della 149esima edizione della Giostra del Saracino. E non poteva essere altimenti visto che il trofeo intagliato da Francesco Conti con l’elsa ideata da Felice Limosani autore dell’opera "Polvere di Stelle", è dedicato ai 100 anni di Unoaerre.

"La lancia d’oro nasce in occasione del centenario dell’azienda orafa come incontro tra arte, cultura e maestria artigiana – spiega Limosani – l’iscrizione posta in basso ”L’oro è vero figliol del Sole“, attribuita a Leonardo da Vinci, richiama il legame profondo tra l’oro e la luce, tra la materia e la sua origine più antica. Al centro della composizione, due grandi stelle schiena contro schiena evocano la fusione di due stelle di neutroni, l’evento cosmico che ha generato l’oro nell’universo. Un incontro di energia e materia che unisce origine e destino, memoria e futuro. Attorno trovano posto quattro fedi che rappresentano i quartieri della Giostra del Saracino e rendono omaggio a Unoaerre, che da un secolo trasforma la fede in simbolo di legame e appartenenza. La fede, però, non è soltanto un gioiello. È anche fiducia, speranza, riconoscimento reciproco. Come nell’opera Polvere di Stelle dedicata a Unoaerre, la lancia vuole lasciare una riflessione che va oltre la competizione. Prima di colori e rivalità, siamo tutti figli delle stelle.