Tira e molla delle carte d’identità, gli assessori di molti Comuni se la prendono con il governo, e Verona è in prima linea.

Tira e molla delle carte d’identità, gli assessori di molti Comuni se la prendono con il governo, e Verona è in prima linea. La critica riguarda la proroga alla validità dei vecchi documenti cartacei, che sarebbero dovuti scadere a inizio agosto e che invece, ora, saranno validi fino a scadenza naturale. “Sulle carte d’identità il governo sembra attraversare una vera crisi d’identità. Questa proroga, raffazzonata, improvvisata e tardiva, rischia di creare grande confusione tra i cittadini e di vanificare in parte l’impegno straordinario messo in campo dai Comuni in questi mesi. Prima ci hanno chiesto di correre, senza darci gli strumenti adeguati, e ora che ci avviciniamo al traguardo ci fanno lo sgambetto”.

Dalle principali città italiane si alza dunque un messaggio di perplessità e preoccupazione rispetto all’annuncio del Consiglio dei ministri che “le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026″.

A farsi portavoce del messaggio sono le assessore e gli assessori ai Servizi demografici dei Comuni di Vicenza, Firenze, Padova, Bergamo, Milano, Fiesole, Torino, Sesto Fiorentino, e anche Verona.