Le nuove figure saranno operative a partire da quest'estate per orientare visitatori e visitatrici sul comportamento corretto da tenere nei luoghi più esposti all'overtourism. Il loro compito non è fare multe, né sostituirsi alle forze dell’ordine, ma sensibilizzare su regole e rischi
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Quest'estate in Alto Adige entreranno in servizio 15 ranger per gestire l'affluenza turistica nelle zone in cui è più forte il fenomeno dell'overtourism. Le nuove figure si occuperanno di orientare i comportamenti di visitatori e visitatrici, sensibilizzando sul modo corretto di frequentare e rispettare l'ambiente naturale.
I comportamenti superficiali dei turisti danneggiano gli ecosistemi
I ranger non faranno multe e non si sostituiranno alle forze dell'ordine, ma informeranno i turisti su come comportarsi correttamente nei luoghi simbolo del turismo altotesino come il Lago di Braies, il Lago di Carezza, il Seceda, l’Alpe di Siusi, i passi dolomitici, la chiesetta di Ranui e Santa Maddalena di Funes e la gola del Bletterbach. Località che negli ultimi anni stanno scontando una pressione particolare dovuta all'alta frequenza turistica. In molti, infatti, si avvicinano troppo agli animali o utilizzano droni in aree sensibili, ignorando regole e rischi. Un comportamento che stressa ecosistemi già delicati, generando in alcuni casi anche problemi di sicurezza. L’assessore provinciale alla Tutela della natura, dell’ambiente e del clima, Peter Brunner, ha spiegato che "negli ultimi anni l’afflusso di visitatori e le sfide che ne derivano sono aumentati notevolmente in alcune aree". Per questo nasce la figura del ranger con il compito di promuovere comportamenti rispettosi della natura.








