di
Alan Conti
Presenti in luoghi iconici come il lago di Braies, il Seceda e l'Alpe di Siusi, dovranno informare e sensibilizzare i visitatori sul comportamento corretto da tenere in ambiente naturale
Non avranno il compito di fare multe né quello di sostituirsi alle forze dell’ordine. La loro missione sarà molto più complessa: convincere migliaia di visitatori a comportarsi correttamente in alcuni dei luoghi più frequentati e fragili delle Dolomiti. È già, forse, è un poco sconfortante che serva una figura professionale simile. Da quest’estate entreranno infatti in servizio 15 Südtirol Alto Adige Ranger, una nuova figura nata per gestire la pressione turistica nelle aree più esposte al fenomeno dell’overtourism. I ranger saranno presenti nei punti simbolo del turismo altoatesino: dal Lago di Braies al Lago di Carezza, dal Seceda all’Alpe di Siusi, passando per i passi dolomitici, la chiesetta di Ranui e Santa Maddalena di Funes, fino alla gola del Bletterbach. Il loro compito sarà informare, orientare e sensibilizzare visitatori e visitatrici sul comportamento corretto da tenere in ambiente naturale.
Ecosistemi sotto stressL’iniziativa nasce da una constatazione ormai evidente. Negli ultimi anni alcune località alpine sono state investite da un aumento costante delle presenze turistiche, spesso concentrate negli stessi luoghi e negli stessi orari. Aumentano le persone che escono dai sentieri, che si avvicinano troppo agli animali, che utilizzano droni in aree sensibili o che cercano il selfie perfetto ignorando regole e rischi. Una pressione che mette sotto stress ecosistemi delicati e che, in alcuni casi, genera anche problemi di sicurezza. «Negli ultimi anni l’afflusso di visitatori e le sfide che ne derivano sono aumentati notevolmente in alcune aree», ha spiegato l’assessore provinciale alla Tutela della natura, dell’ambiente e del clima Peter Brunner, sottolineando come i nuovi ranger abbiano il compito di promuovere comportamenti rispettosi della natura soprattutto al di fuori delle aree protette, affiancando l’attività dei ranger dei parchi naturali e collaborando con il Servizio forestale provinciale.








