La Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e il Wfp (World food programme, Programma alimentare mondiale) hanno lanciato il loro primo Joint Anticipatory Action Appeal, richiedendo 202 milioni di dollari per proteggere circa 8,8 milioni di persone in 22 paesi ad alto rischio tra il 2026 e il 2027 a causa degli effetti di un El Niño che questa volta si sta preannunciando particolarmente intenso.
L’obiettivo dell’iniziativa è di mobilitare finanziamenti urgenti e flessibili prima che gli shock climatici previsti da istituti di ricerca di tutto il mondo colpiscano la produzione agricola e la sicurezza alimentare globale. Secondo le previsioni finora circolanti riguardo la seconda metà del 2026, il fenomeno meteorologico si intensificherà, provocando gravi siccità in alcune regioni del mondo e piogge torrenziali con rischio di alluvioni in altre. Queste anomalie rischiano di compromettere i cicli di semina, i raccolti, la disponibilità di acqua e la gestione dei pascoli in aree già fortemente vulnerabili.
L’allarme lanciato da Fao e Wfp giunge infatti in un momento critico, in cui milioni di persone stanno già affrontando una grave insicurezza alimentare acuta a causa di conflitti, instabilità economica, sfollamenti e tensioni internazionali, come quelle in corso nel Medio Oriente. Attualmente le due agenzie delle Nazioni Unite sono già pronte a intervenire a favore di 1,2 milioni di persone, ma grazie a un ulteriore investimento di 167 milioni di dollari puntano a estendere rapidamente il proprio supporto a ulteriori 7,6 milioni di individui.












