Il dollaro statunitense continua ad apprezzarsi rispetto all’euro dopo la riunione della Fed, con i mercati che ora scontano una probabilità del 50% per un rialzo dei tassi di 25 punti base già a settembre e del 20% per un rialzo di 50 punti base.
Il tasso di cambio euro/dollaro si trova attualmente a 1,1460, vicino ai minimi dall’inizio del 2025 (media 2025-2026 a 1,17).
Persino il franco svizzero, valuta rifugio per eccellenza, si conferma debole, dopo la decisione del 18 giugno della Banca nazionale svizzera di lasciare i tassi invariati: la moneta elvetica è scesa ai minimi dell"anno nei confronti del dollaro a 0,8093.
Dollaro destinato a rafforzarsi ancora L’aggiornamento restrittivo della Fed minaccia di innescare una nuova rottura rialzista per il dollaro statunitense che ha beneficiato del forte rialzo dei tassi statunitensi a breve termine.
Il rendimento del Treasury a 2 anni è salito di 10-12 punti base dopo la riunione del Fomc (al 4,17% il 19 giugno) e ha raggiunto il livello più alto da febbraio dello scorso anno.







