Dallo scorso 10 giugno c’è una nuova opportunità di trasporto, si chiama Bolt e arriva dall’Estonia: è una piattaforma con cui è possibile prenotare il servizio di noleggio. Lo stesso sinora offerto da Uber o da Freenow con la differenza che, almeno per ora che è in fase di partenza, il raggio d’azione di Bolt è circoscritto all’area di Milano. Una scelta dettata dalla domanda crescente e non sempre soddisfatta del trasporto privato in un’area metropolitana che conta 3 aeroporti e una circolazione stimolata da eventi di massa. Probabile che dopo un prima fase di rodaggio l’attività si estenderà ad altre città, a cominciare da Roma.Women for Women, una donna può chiedere un’altra donna alla guidaSede a Tallinn, in Estonia, Bolt è presente in oltre 50 paesi e più di 850 città nel mondo. Il sistema di noleggio è semplice, uguale a quello delle altre piattaforme: basta scaricare l’app, prenotare una corsa, pagare con carta di credito e il gioco è fatto, l’auto arriva nel posto concordato e lascia il cliente nella destinazione richiesta. Da segnalare che esiste un tipo di corsa chiamata Women for Women: in sostanza una donna può chiedere alla guida dell’auto ci sia un’altra donna. Quanto ai costi, l’azienda ha annunciato che sono “competitivi”. Bastano un paio di esempi per prenderne coscienza: la stessa corsa prenotata nella città di Milano può costare anche un terzo rispetto a quanto chiede un Ncc concorrente. Il discorso non cambia se si considera il percorso da Milano all'aeroporto di Malpensa, la piattaforma estone è, per il momento, vantaggiosa sulle altre. Anche se il taxi resta il mezzo di trasposto più economico.boltCar sharing ma niente monopattini e e biciclette elettronicheCi sono altri due servizi offerti, il primo si chiama Bolt Food e consiste nella consegna gratuita del cibo a domicilio con sconti anche del 30%, il secondo Bolt Drive, ovvero il car sharing in cui il pagamento è basato sul tempo o la distanza percorsa. Non è invece prevista la possibilità - come avviene nelle altre piattaforme – di prenotare un taxi ma potrebbe essere solo una questione di tempo, quello necessario per stipulare la convenzione con i tassisti. Stesso discorso per noleggio di monopattini e biciclette elettriche che attualmente sono forniti in altri paesi e potrebbero tornare anche in Italia.Licenza dal comune per lavorare con BoltLavorare per Bolt è semplice, basta disporre di pochi requisiti essenziali come un garage, patente B e un'auto, se manca quest’ultima ti viene segnalato come prenderla in affitto. Più complicato è ottenere la licenza che viene rilasciata dall’amministrazione comunale, come prevede la legge 15 gennaio 1992, n.21 che disciplina il servizio di Ncc, il noleggio con conducente. Una volta in possesso si può fare richiesta sull’app di lavorare per Bolt.E i tassisti chiedono la regolamentazionePer valutare l’impatto che potrà avere sul mercato bisogna considerare che Bolt trattiene “solo” il 20% delle tariffe incassate dai conducenti, a differenza di altre piattaforme che prendono il 30. Questo significa maggiori guadagni per chi lavora, un incentivo non da poco per collaborare con la società estone. Più in generale l’ingresso di un nuovo competitor dovrebbe portare ad un aumento dell’offerta e magari ad un ribasso delle tariffe. Restano, invece, sul tappetto le problematiche legate alla disciplina della materia che secondo i tassisti, resta lacunosa: Come spiega il coordinatore nazionale di UN.I.C.A. Taxi Filt CGIL Nicola di Giacobbe “non c’è ancora una normativa che affronti i temi delle tariffe, i turni di lavoro e le autorizzazioni delle applicazioni tecnologiche degli Ncc”.Parole che riflettono i difficili rapporti tra il mondo dei tassisti e quello dei noleggiatori, con i secondi accusati dai primi di seguire a volte pratiche scorrette, per esempio non rispettando la regola di tornare nella rimessa dopo ogni corsa in modo da rispondere con maggiore velocità ad un’altra chiamata. L’arrivo di Bolt può essere l’occasione per affrontare questi aspetti: assicurare un quadro legale certo può solo favorire una migliore esecuzione dei servizi che, con l’arrivo di Bolt, diventa più ampio.