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Francesco Bertolino

Il fondatore del gruppo dei dati finanziari: «Il 70% del divario economico fra Ue e Stati Uniti dipende dalla produttività: investiamo di più, ma ne ricaviamo meno crescita»

All’Europa «non serve una OpenAi europea, ma adottare l’intelligenza artificiale e la robotica più velocemente di tutti nelle industrie in cui è già più forte». A parlare è Andrea Pignataro, fondatore del gruppo dei dati finanziari Ion che in Italia controlla Cerved, Cedacri e Prelios. Pignataro ieri è intervenuto al summit di Roma del Future Investment Institute, fondazione no-profit gestita dal fondo sovrano saudita Pif; una rarissima apparizione per lo schivo imprenditore che, secondo Forbes, è il terzo uomo più ricco d’Italia con un patrimonio stimato di 40 miliardi.

La produttivitàDal palco, Pignataro ha spiegato come l’Europa possa accorciare la distanza economica scavatisi negli ultimi anni con gli Stati Uniti. «Circa il 70% del divario di reddito pro-capite con gli Usa è minore produttività», sostiene. «Togliendo il settore tecnologico dal confronto, le imprese europee hanno tenuto il passo per vent’anni — prosegue — non lavoriamo meno e non risparmiamo meno: l’Europa investe una quota di pil più alta degli Usa (22% contro 18%) ma ne ricava minor crescita».