Igor ProttiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLivorno, 19 giugno 2026 – Igor Protti era abituato a vincere: come il titolo di capocannoniere in C, in B e A. Alla cerimonia della consegna della Livornina d’Oro, nel gennaio scorso, nella sala del consiglio comunale a Livorno, circondato dall’abbraccio della città, Protti aveva ammesso di emozionarsi ancora: “Grazie a tutti, in questa fase della mia vita, quando parlo di certe cose mi ritrovo a piangere, mi commuovo di fronte all’affetto, non posso farci nulla. Tutto questo affetto in questo momento mi dà grande forza. Voglio dare un messaggio di speranza e determinazione”.
Igor Protti
Protti aveva ripercorso la sua vita da calciatore, raccontato di quando era ragazzino e tra il Milan e Livorno scelse Livorno perché voleva giocare subito e poi ricorda le vittorie e anche i momenti difficili che però lo hanno unito a tante persone.
“Si è chiuso un anno difficile che mi ha lasciato in eredità una durissima sfida", aveva confessato: "Ho trascorso un Capodanno diverso da sempre, in casa con la mia compagna Daniela, ero un po’ dolorante, con un futuro incerto ma che cercherò di affrontare al meglio delle mie possibilità fisiche e psicologiche”.












