Igor Protti è morto a 58 anni: l’ex attaccante era malato da tempo di cancro al colon. L’annuncio con un post della famiglia che riferisce le ultime parole del calciatore romagnolo.

Igor Protti è morto a 58 anni. L'ex attaccante di Livorno, Bari, Lazio e Napoli era malato da tempo di cancro al colon, diagnosticatogli a metà 2025. L'annuncio è arrivato con un post della famiglia, che riporta le ultime parole del calciatore: "Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l'unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l'affetto e l'amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio'. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza".

Protti aveva annunciato pubblicamente nel luglio 2025 di aver subìto un primo intervento chirurgico a causa di un tumore al colon. Poi a settembre dello stesso anno, attraverso i propri social, aveva dato un ulteriore aggiornamento, spiegando che il cancro aveva purtroppo interessato anche le vertebre, costringendolo a sottoporsi a cicli di chemioterapia e radioterapia. Nonostante le pesanti cure e le difficoltà fisiche e psicologiche, l'ex calciatore riminese ha continuato le cure con enorme dignità e coraggio, riuscendo a vivere momenti di grandissima emozione pubblica e privata come il ruolo di tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina e l'accompagnare la figlia all'altare, un frangente documentato con una commovente foto sui social. Dopo aver affrontato ulteriori complicazioni post operatorie nei primi mesi del 2026, la malattia si è purtroppo aggravata fino alla tragica notizia di oggi.