Arriva alla conclusione venerdì 19 giugno a Rivoli la seconda edizione di “Sguardi Live”, rassegna organizzata dalla città di Rivoli e dal consorzio TurismOvest con Hiroshima Mon Amour. Per l’occasione, sale sul palco del parco Salvemini (alle 21,30, biglietto 25 euro) un big del pop italiano come Dargen D’Amico, protagonista della sua unica data piemontese dell’estate. Reduce dalla partecipazione all’ultimo festival di Sanremo con “AI AI”, e dalla pubblicazione a fine marzo del suo tredicesimo album “Doppia Mozzarella”, il rapper e cantante milanese è da sempre un interprete originale della contemporaneità, che affronta con lucidità e ironia. A partire dal titolo stesso dato al disco. Perché “Doppia Mozzarella”? «Viviamo un momento storico in cui niente è mai abbastanza, ogni giorno è buono per acquistare un prodotto, per rimanere affascinati da una novità commerciale. Per me che sono vissuto in un altro mondo è uno shock: sono un ragazzo degli Anni 80, tempi in cui prima di avere l’oggetto del tuo desiderio, un film o un libro ad esempio, potevano passare mesi o anni. C’era un ‘tempo tecnico’ che ti permetteva di concentrarti sull’essenziale. Ora, mi sono reso conto di aver partecipato a un esperimento sociale, ho cominciato ad acquistare cose inutili nella speranza che potessero colmare un vuoto, ma se c’è un vuoto forse va tenuto davvero vuoto, non va riempito. ‘Doppia Mozzarella’ è il tentativo di descrivere la follia dell’accumulo». Come se ne esce? «Io mi sono obbligato a fare delle scelte, che chiaramente hanno delle conseguenze. Per promuovere il disco ho utilizzato i miei social, dopodiché ho fatto un mese di ‘detox’. Forse me lo posso permettere perché ho 45 anni, e il venire da un’altra epoca mi aiuta a sapere che si può vivere anche in un'altra maniera. Per chi è più giovane è complesso».