Occhiale da sole rigorosamente scuro, tailleur colorato e oversize, stato d’animo tranquillo e rilassato: Dargen D’Amico è di nuovo in città. La città in questione è ovviamente Sanremo, dove stasera prenderà il via il Festival di Sanremo 2026, di cui Dargen è concorrente. Per la terza volta dopo Dove si balla del 2022 e Onda alta del 2024 (senza contare le sue partecipazioni dietro le quinte come autore di Chiamami per nome di Fedez e Francesca Michielin e di Dieci di Annalisa nel 2021).
“Il titolo del brano che porto in gara è Ai ai – ha rivelato il “cantautorapper” a RaiPlay – di cosa parla? Difficile fare una sintesi, mi servirebbero tre minuti e trentatré perché alla fine il brano parla di quello di cui parla. Ci sono degli elementi che sono quelli che forse danno il sapore al brano, ed è una comunicazione, un dialogo tra tempi. Tempi di gusto, di produzione, di sonorità e anche di temi trattati. Quindi si incontra un ricordo di qualcosa che ci appartiene del passato, che viene letto dal protagonista come stimolo a mantenere questa biodiversità, questa biodinamicità dei materiali italiani anche nel futuro della canzone”.
Una spiegazione data con quella sua classica aria imperscrutabile, che non ci si aspetterebbe da uno dei re indiscussi dei tormentoni italiani. “Cosa mi ha fatto pensare questa canzone?” ha proseguito Dargen, “forse anche il fatto che per la prima volta si è parlato ad ottobre, che era il periodo in cui si presentavano i brani, di intelligenza artificiale in Italia. Si comincia, siamo agli albori, speriamo di non essere in ritardo, però si comincia a regolamentare questo terreno. Io avevo questo brano, forse è stato il brano giusto al momento sbagliato, perché sembra di vivere in un momento sbagliato ma è l’unico momento in cui possiamo vivere”. Quasi tutto chiaro ma, nel dubbio, meglio attendere il 24 febbraio per un ascolto vero e proprio di questa sua nuova creazione. La terza presentata ufficialmente sul palcoscenico dell’Ariston: “La differenza tra le partecipazioni? Per esperienza posso dire che non sai mai cosa succede a Sanremo, come vivi questa settimana che poi però pesa come un anno – ha confessato Dargen – da quello che ho capito, in qualche modo apprendi anche proprio nel senso che ti attacchi con forza a queste cose, apprendi delle cose di te e di chi ti sta intorno. Non so che cosa potrei apprendere questa volta, ma mi apprenderò fortissimo”.











