Meteo, una indagine di Greenpeace inserisce la Basilicata tra le più roventi d’Italia. Potenza preda delle isole di calore. Le temperature oltre i 32 gradi sono ormai una consuetudine: 62% in tutta Italia: «Colpa dei cambiamenti climatici»

«Il quadro è preoccupante e ci aspettiamo l’ennesima estate con caldo da record». È un avviso ai naviganti quello di Greenpeace ma, soprattutto, al governo italiano. Almeno per non ritrovarsi del tutto impreparati di fronte a quella che, a tutti gli effetti, è diventata una consuetudine. Percepita, misurata e, ora, diventata cronica in un Paese che appare sempre più vicino ai climi torridi piuttosto che a quello mite tipico del bacino del Mediterraneo.

METEO, LO STUDIO DI GREENPEACE

E a dirlo non sono solo i cittadini italiani, specie quelli residenti nel gruppo che Greenpeace identifica come i territori più caldi della Penisola (Basilicata inclusa, assieme a Puglia, Sicilia, Emilia-Romagna e Lombardia). Mai come in questo momento storico, a certificare le temperature roventi sono i dati statistici, secondo i quali tra il 2021 e il 2025, le giornate da 32°C o superiori sono diventate praticamente una regola: addirittura il 62% del totale per quel che riguarda le giornate estive, quando tra il 1991 e il 2000 non hanno mai superato il 39%.