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Alessandro Bocci
Giancarlo Abete candidato alla Figc: «Sceglierei subito un ct vincente per l'Italia, non è più tempo di tecnici federali»
Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti e della Federcalcio dal 2007 al 2014, perché si è candidato in alternativa a Giovanni Malagò?«Perché ci fosse la possibilità di aprire un confronto con le altre componenti senza guardare al proprio orticello. La situazione è seria e i problemi non sono collegati alla singola persona. Non basta sostituire Gravina, che è stato un ottimo presidente, per risollevare il nostro calcio malato. Serve unità di sistema per superare il diritto di veto e di intesa, che frenano le riforme. E sino a ora, mi permetta di dirlo, non siamo entrati nel merito della discussione».
Sia più preciso…«La Lega di serie A ha scelto Malagò, ma non lo ha accompagnato con un documento programmatico dettagliato. Solo la Lega di B e la Lega Pro hanno presentato qualcosa di concreto. In questi mesi si è parlato poco delle cose che non funzionano e molto del futuro ct. Avevo suggerito di sederci intorno a un tavolo per trovare un programma condiviso: in quel caso sarei stato ben contento di fare un passo indietro. Senza contare che, a parte il presidente, il nuovo Consiglio federale sarà quasi per intero quello di prima. Il rischio è che si cambi per non cambiare».












