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I negoziati previsti per oggi in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo elvetico, poche ore dopo la cancellazione del viaggio in Europa del vicepresidente statunitense JD Vance. Al momento, non è stata fissata una nuova data e questo solleva dubbi profondi a poche ore dalla firma congiunta fra le parti. I negoziati avrebbero dovuto concentrarsi sul programma nucleare iraniano, con l'inizio previsto per oggi mediante cerimonia in un hotel di lusso sul Buergenstock, una località di montagna che domina il Lago di Lucerna. Ma al momento è tutto annullato. La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha precisato, attraverso messaggio scritto, di aver approvato l'intesa con riserva: "È chiaro che i futuri negoziati faccia a faccia non garantiscono l'accettazione del punto di vista del nemico".
Nel frattempo, il traffico è ripreso nello Stretto di Hormuz e, in conformità con i termini del protocollo, non saranno "addebitate tariffe per un periodo di 60 giorni". Donald Trump, da parte sua, ha celebrato come un suo successo il calo dei prezzi del petrolio che oggi hanno continuato a scendere, avvicinandosi ai livelli prebellici. Ma la stampa americana, e non solo, resta fortemente critica nei confronti di accordo "trappola" che offre enormi vantaggi all'Iran senza richiedere lo smantellamento delle sue infrastrutture nucleari.










