Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha una settimana di tempo per rimuovere i sistemi ripetitori utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi contro le città ucraine, altrimenti l'Ucraina "lo farà" autonomamente. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Oggi sulle torri bielorusse ci sono ripetitori russi, ripetitori bielorussi. Che differenza fa per noi? Sul suo territorio, lungo due oblast al confine con l'Ucraina, ci sono apparecchiature che guidano gli attacchi contro i civili ucraini, specificamente contro i civili", ha detto Zelensky.

"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo. Di conseguenza, il dialogo con l'Europa non può essere strutturato come se fosse un osservatore terzo e imparziale". ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un articolo per Politico Europe. Lavrov ha poi avvertito che “uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente trasformarsi in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche”. L'obiettivo delle "élite europee" è "raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030", ha aggiunto.