Da Kiev arriva il monito alla Bielorussia sull'uso di ripetitori per aiutare i droni russi a colpire l'Ucraina. E dal Cremlino viene annunciato a breve un incontro per rispondere a Zelensky

I presidenti russo, Vladimir Putin, e bielorusso, Alexander Lukashenko, prevedono "di avere contatti a breve" per discutere delle minacce del leader ucraino Volodymyr Zelensky di intervenire contro la Bielorussia se non smantellerà i sistemi ripetitori che, a suo parere, vengono utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La campagna di bombardamenti ucraini contro il settore energetico russo si abbatte con ferocia sulla Crimea occupata, dove cinque persone sono morte denunciano le autorità filorusse. Gli attacchi - tra i peggiori sul territorio negli ultimi mesi - hanno preso di mira "la logistica militare, l'industria petrolifera e la difesa aerea", ha rivendicato Zelensky. L'esercito ucraino ha colpito la raffineria di petrolio di Antipinsky nella regione russa di Tyumen, una delle più grandi della Siberia occidentale (con una capacità di circa 7,5-9 milioni di tonnellate metriche di petrolio greggio all'anno), situata a più di 2.000 chilometri dal confine.