Undici commi, come undici comandamenti per imbrigliare in un percorso di legge l’iter che metterà in cassaforte il secondo lotto del Franchi. Completando così il restyling dello stadio. Sono quelli contenuti all’articolo 4 del decreto legislativo 38 del 2021. E indicati da Palazzo Vecchio per aprire la porta alla liquidità viola (almeno 55 milioni di euro stimati in ingresso) che si aggiungeranno ai 55 milioni del Comune (stornati dai fondi delle periferie). Risorse che unite insieme daranno vita al project financing.

Bene, ma i commi cosa prevedono? Prima di tutto i tempi. Ecco quelli, massimi, messi nero su bianco del decreto legge: 60 giorni (a disposizione del Comune) per dichiarare la proposta della Fiorentina di interesse pubblico dal momento della sua presentazione, 7 giorni per convocare la conferenza dei servizi semplificata, 120 al massimo per bandire la gara di affidamento lavori, dall’approvazione del progetto di fattibilità economica. In pratica un pacchetto di 190 giorni al massimo, quasi 6 mesi, dalla presentazione del progetto del soggetto proponente, cioè la Fiorentina. Un tempo che il Comune si impegnerà a ridurre per fare il prima possibile e dare il via all’iter per i lavori al 2°lotto. Questi i tempi, ora tocca ai contenuti. Cosa potrebbe contenere la proposta della società?