“Messaggi molto pesanti e molto brutti che fa molto male leggere” ha detto Federica Pambianchi a Fanpage.it. La donna aveva lanciato una nuova iniziativa di ricerca presso il fiume e la diga del Furlo dove è stata ritrovata la vettura del ragazzo.
Riccardo Branchini insieme alla mamma.
Decine di email di insulti e messaggi inquietanti sono giunte sulla casella di posta elettronica della mamma di Riccardo Branchini, il giovane scomparso nell'ottobre del 2024 ad Acqualagna, in provincia di Pesaro e Urbino, e mai più rinvenuto. A rivelarlo a Fanpage.it è stata la stessa Federica Pambianchi che da sempre si batte affinché le ricerche del figlio non vengano sospese. I terribili messaggi sono arrivati poche ore dopo che la donna aveva lanciato una nuova iniziativa di ricerca chiedendo, a chiunque potesse affiancarla, di darle una mano nel cercare eventuali indizi del giovane presso il fiume e la diga del Furlo dove è stata ritrovata la vettura del ragazzo.
Oltre venti le email giunte a Federica Pambianchi molte delle quali con messaggi fortemente inquietanti sulla sorte del figlio ma alcune addirittura in riferimento ad altri casi noti di scomparsi come Alessandro Venturelli, scomparso in circostanze misteriose da Sassuolo il 5 dicembre 2020, e persino alla piccola Denise Pipitone, sparita addirittura nel settembre 2004, a Mazara del Vallo. "Ho creato un evento per domenica in cui ho chiesto se qualcuno fosse disponibile a venire con me tra erbacce e Roveri a cercare mio figlio, Ieri ho ricevuto una telefonata da un numero privato che voleva sapere se ci fosse una certa Alessandra nell'associazione Nostos di Roberta Carassai, io ho attaccato e ho chiamato subito la mamma di Alessandro per riferirglielo" ha raccontato Federica Pambianchi, riferendosi alla mamma di Alessandro Venturelli e all’organizzazione di volontariato per la ricerca delle persone scomparse da lei fondata.






