Legalizzare la cannabis con la libera vendita del prodotto fa aumentare consumo e dipendenze: è quanto emerge da uno studio guidato dall'Università di Bath e pubblicato su The Lancet Psychiatry. La sola depenalizzazione o una vendita fortemente regolata, al contrario, non mostrano un impatto rilevante sull'uso
Dove la cannabis viene venduta liberamente, sui mercati commerciali e a scopo di lucro, il consumo e le dipendenze crescono. Dove invece ci si limita a depenalizzarne l'uso o a consentirne la vendita entro vincoli molto stringenti, gli effetti sui consumi sono minimi. È la conclusione di una ricerca guidata dall'Università di Bath, nel Regno Unito, e pubblicata su The Lancet Psychiatry, che ha messo a confronto i diversi modelli normativi adottati nel mondo tra il 2000 e il 2025.
L'analisi ha esaminato l'evoluzione globale delle politiche sulla cannabis nell'arco di un quarto di secolo, mettendone in relazione i cambiamenti con le variazioni nei consumi, nei tassi di dipendenza e nell'insorgenza di altri disturbi psichiatrici. Oggi le regole spaziano dal divieto assoluto alla legalizzazione completa e commercializzata. Secondo i coautori Tom Freeman e Rachel Lees Thorne, entrambi del Dipartimento di Psicologia di Bath, i risultati mostrano come approcci diversi producano effetti distinti.







