HomeFirenzeCronacaHändel ritorna al Niccolini. E Stravinskij entra al Verdi. Brilla la scuola di FiesoleDa sabato ricco cartellone con Mousikè sulle orme della grande classica. Domenica al teatro Romano l’orchestra dei ragazzi celebrerà Mozart. .Il festival Mousikè della Scuola di Musica di FiesoleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGeorg Friedrich Händel soggiornò più volte in Italia durante la giovinezza e nel 1707 fu ospite a Firenze di Gian Gastone de’ Medici. In quell’anno la sua prima opera italiana, Rodrigo, andò in scena con grande successo al Teatro del Cocomero, oggi Teatro Niccolini. Sabato 20 giugno alle 18 Händel ’torna’ idealmente proprio al Niccolini con un nuovo appuntamento del festival Mousikè della Scuola di Musica di Fiesole. Brani di Corelli e dello stesso Händel composti tra Roma e Firenze, saranno eseguiti dall’ensemble Modo Antiquo diretto da Federico Maria Sardelli con il soprano Valeria La Grotta, il mezzosoprano Sophie Gallagher e il basso Francesco Masilla. Il concerto si inserisce nell’ambito di un ambizioso progetto di respiro internazionale.

Grazie all’impegno della musicologa Eleonora Negri, dal 19 al 21 giugno la Scuola riunisce studiosi e appassionati europei per costituire la Società Internazionale Händel di Firenze, ufficialmente fondata poco prima del concerto. La mattina alle 11 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, il professor Wolfgang Hirschmann, presidente della Società Händel di Halle, terrà una conferenza sul "Rodrigo". "È con autentico entusiasmo – sottolinea la Sovrintendente Anna Maria Meo - che saluto la nascita della International Händel Society Italia, dedita alla valorizzazione e allo studio del genio di Händel nel nostro Paese. Ciò rappresenta non solo un traguardo culturale straordinario, ma anche una preziosa opportunità per il futuro della musica barocca in Italia. Händel ha saputo fondere come pochi altri la tradizione europea con la straordinaria ricchezza della scuola italiana, e contribuire alla nascita di una Società a lui dedicata proprio qui a Firenze è il segno di un legame storico e culturale che continua a rinnovarsi".